Pavia, Teatro Fraschini, 5 febbraio
Pistoia, Teatro Manzoni, 6 febbraio

 

Il “secolo breve” in musica: dall’energia urbana americana alla complessità dell’anima sovietica, attraverso le opere di quattro compositori che hanno segnato il Novecento. I Solisti di Pavia, giovedì 5 febbraio, propongono Est Ovest, un dialogo in musica, seconda tappa della rassegna dedicata ai Solisti d’orchestra.

Saranno eseguiti brani di compositori americani (Samuel Barber, George Gershwin) e russi (Šostakovič e Stravinskij): un dialogo, ma anche una contrapposizione tra le influenze jazz statunitensi e la complessità dell’anima sovietica.

Da un lato l’America: il jazz, la modernità urbana, la libertà espressiva di Gershwin e il lirismo  di Barber. Dall’altro la Russia sovietica:  il rigore formale e la complessità interiore di Stravinskij e Šostakovič, dove la musica diventa spesso maschera e resistenza.

Ne nasce un dialogo e una contrapposizione, un programma che si fonda su un equilibrio consapevole tra capolavori universalmente noti al grande pubblico, come la Rhapsody in Blue e l’Adagio per archi, e opere fondamentali del repertorio russo novecentesco, creando una serata che unisce accessibilità, spessore e complessità storica.

Un concerto che racconta il Novecento non solo come epoca musicale, ma come spazio di confronto tra civiltà e visioni del mondo, trasformate in suono.

 

Programma:

G. Gershwin
Rhapsody in Blue (arrangiamento per pianoforte, tromba e archi di M.Matesic)

I. Stravinskij
Concerto in Re per orchestra d’archi

S. Barber
Adagio per archi

D. Shostakovich
Concerto per pianoforte, tromba e orchestra d’archi in do minore n. 1 op. 35

 

Per chi fosse interessato, sarà possibile incontrare Alexander Gavrylyuk, Alfonso Gonzalez Barquin e i musicisti de I Solisti di Pavia, prima del concerto, a partire dalle ore 19.30 presso il Ridotto del Teatro Fraschini.

Prezzi e riduzioni consultabili alla pagina:  Biglietteria Teatro Fraschini